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Corsa all’aperto VS Corsa su Tapis Roulant

Meglio correre all’aperto o su TAPIS ROULANT?

Quando preferire un metodo di allenamento rispetto all’altro?

Quali le principali differenze tra le due modalità di corsa?

Questi alcuni dei dubbi più frequenti che i runner hanno e che molto spesso mi vengono posti dagli sportivi che alleno.

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In questo articolo cercherò di chiarire i principali dubbi in merito. Inoltre analizzerò gli aspetti  tecnici dei due tipi di corsa, in modo da definire quali vantaggi si possono ottenere e sfruttare correndo su tapis roulant o all’aperto. Premetto che alcuni aspetti che tratterò saranno sicuramente soggettivi e, nell’analisi di certi punti, le preferenze personali avranno un ruolo determinante sul giudizio finale. Diverso sarà invece quando parlerò degli aspetti tecnici della corsa, i quali non saranno soggettivi, ma basati su evidenze scientifiche. Di seguito ora vediamole una alla volta entrambe le modalità, con tutte le caratteristiche che le differenziano.

CORSA SU TAPIS ROULANT

Il Tapis roulant viene molto apprezzato perché permette di correre in qualsiasi momento della giornata e con ogni condizione meteo. Proprio per questo, solitamente, viene scelto dai runner in alternativa agli allenamenti all’aria aperta, permettendo di non rimandare la corsa in programma. Personalmente preferisco allenarmi sempre all’aria aperta (pur soffrendo il caldo umido estivo!) ma c’è chi per esigenze personali ricorre anche all’ausilio del tapis roulant nella programmazione dei propri allenamenti, considerandolo un valido alleato. Solitamente il troppo caldo/freddo, le precipitazioni, il vento eccessivo, il buio e lo smog sono le principali cause che fanno scegliere il tapis roulant come strumento per correre, riuscendo ad allenarsi anche in condizioni sfavorevoli. Questo anche perchè la corsa su tapis roulant simula in maniera reale quella su strada, avvicinandosi molto alle sue caratteristiche.

– La principale differenza che si ha nella corsa con il tapis roulant è l’assenza della RESISTENZA DELL’ARIA. In condizioni di vento quasi assente, il costo energetico per vincere la resistenza dell’aria in una corsa come la maratona è circa del 2%. Questo aspetto è azzerato correndo indoor e lo si può compensare inserendo una leggera pendenza dell’1% sul tapis roulant. Infatti uno studio ha dimostrato che correre ad una pendenza dell’1% permette di simulare la resistenza dell’aria ed il suo conseguente dispendio energetico.

– La FATICA PERCEPITA allenandosi sul tapis roulant è più alta che all’aperto. Questo l’avrete sicuramente notato se avete sperimentato entrambe le modalità di corsa. Ciò avviene siccome gli ambienti chiusi sono più caldi e meno areati. In questa situazione il corpo ha più difficoltà ad abbassare la sua temperatura, generando un’elevata sudorazione e conseguente aumento della frequenza cardiaca.

– Il tipo di APPOGGIO che avviene sul nastro del tapis roulant è diverso rispetto a quello sulle superfici outdoor. La differenza di appoggio e le sollecitazioni articolari che si hanno vanno gradualmente somministrate al nostro corpo. Questo per abituarlo al nuovo strumento e non rischiare di andare incontro a traumi che possono sfociare in fastidiosi infortuni.

– Proprio il differente tipo di appoggio che si ha sul tapis roulant, porterà inizialmente, soprattutto per chi non ci ha mai corso, ad avere una variazione della TECNICA DI CORSA rispetto alle superfici outdoor. Questa poi migliorerà man mano che il runner prenderà confidenza con il tapis roulant, avvicinandosi sempre di più alla sua abituale tecnica di corsa.

– Il tapis roulant mi è molto utile soprattutto nello svolgimento di alcuni test atletici. Essi sono importanti per individuare i ritmi di allenamento e verificare l’andamento dello stesso. Infatti permettono di programmare in maniera dettagliata la preparazione atletica, ottimizzando la prestazione. Ciò consente di evitare il rischio di SUPERALLENAMENTO o calo della PERFORMANCE, in quanto, se un carico di lavoro non è adeguato esso può risultare controproducente. Quindi grazie ai test si ha la possibilità di “aggiustare” i carichi di lavoro a seconda degli obiettivi relativi alle varie fasi della stagione sportiva.

SI Può ALLENARE ALLORA SU TAPIS ROULANT UNA COMPETIZIONE CHE SI TERRà SU STRADA?

Di sicuro non ci sono controindicazioni ad utilizzarlo in un periodo iniziale della preparazione alla gara (PERIODO GENERALE) e quindi quando mancano ancora parecchi mesi all’evento. Però man mano che ci si avvicina alla corsa e soprattutto quando si entra nel PERIODO SPECIFICO della preparazione, personalmente chiedo ai miei sportivi di allenarsi in un “contesto” di gara. Questo perché in tale periodo è fondamentale la specificità, sia per quanto riguarda le condizioni di gara che per l’intensità specifica da tenere negli allenamenti.

CORSA ALL’APERTO

Molto più comune è la pratica della corsa all’aperto, che può essere fatta facilmente da tutti.

– Correre all’aperto permette un migliore RAFFREDDAMENTO CORPOREO grazie all’aria che riduce la sua temperatura. Motivo per cui la percezione della faca è minore rispetto alla corsa su tapis roulant.

– Sicuramente la corsa all’aperto risulta meno monotona. L’ambiente esterno e la sua variabilità rendono la corsa più appassionante, godendo poi di tutti i benefici  dell’aria aperta. Inoltre questo aiuta a mantenere alta la MOTIVAZIONE ad allenarsi, aspetto fondamentale in una disciplina come la corsa dove la costanza è determinante ai fini del raggiungimento dei propri obiettivi.

Analizzate le differenze fra i due tipi di allenamento, vediamo ora che SCARPE utilizzare. Io personalmente utilizzo sempre le stesse scarpe sia per correre su tapis roulant (premetto che ci corro veramente poco!), che su strada. Consiglio sempre di sperimentare prima di prendere una decisione definitiva in merito, soprattutto per chi alterna frequentemente la corsa all’aperto a quella su tapis roulant. I produttori di scarpe da running consigliano solitamente scarpe meno ammortizzate da usare sul tapis roulant, in quanto sostengono che la corsa risulta essere già ammortizzata dall’attrezzo. Questa cosa a parer mio deve essere valutata nei singoli casi, siccome l’ammortizzazione varia in base ai diversi modelli di tapis roulant utilizzati. Quindi, come detto in precedenza, è importante sempre fare delle “prove” su se stessi e poi giungere ad una decisione.

CONCLUSIONI

Come avete potuto leggere dall’articolo, molti aspetti sul propendere per un tipo di corsa rispetto all’altra sono puramente soggettivi e dipendenti dalle preferenze che ogni runner ha. Diverso è, invece, quando si parla di aspetti puramente tecnici e nello specifico della preparazione atletica per un obiettivo ben definito. In questo caso vanno analizzati i vari PERIODI dell’allenamento e scelti i mezzi migliori in quel momento per lo sportivo ai fini della prestazione. Dettagli, questi ultimi, che devono essere accuratamente  valutati dall’allenatore.

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